Dopo il chiarimento invernale, tra Ljajic e Mazzarri è scoppiato l’amore: il prossimo calciomercato deve partire anche dalla conferma del numero 10 serbo, che ora vuole giocare un grande Mondiale

Ha vissuto un momento particolarmente travagliato, Adem Ljajic, a Torino. Con Mazzarri, il rapporto non sembrava particolarmente positivo, tanto che le panchine si susseguivano, una dopo l’altra, quasi senza soluzione di continuità. Anzi, con il calciomercato invernale di mezzo, si era fatto avanti lo Spartak Mosca, ma non si riuscì a trovare l’accordo definitivo. Eppure c’è sempre stato un alone di incertezza, di mezza verità, intorno a Ljajic: cosa è successo con Mazzarri, di preciso, non si sa, ma la situazione era già delicata in precedenza, quando Mihajlovic lo punì a dicembre, iniziando ad accantonarlo sempre di più. A chiudere il discorso, qualche settimana fa, era stato proprio l’attuale allenatore del Torino: “Ha capito, Ljajic, cosa chiedo” aveva detto Mazzarri in conferenza stampa. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Torino, Ljajic-Mazzarri: ora è idillio. I granata non possono prescindere dal serbo

Mai un diverbio con i compagni, mai una faccia di disappunto, mai una parola fuori posto. Adem Ljajic ha deciso di far parlare di sé solo attraverso il campo, e nient’altro. Da quando è rientrato a pieno ritmo, infatti, si è rivelato determinante: tre gol e cinque assist in nove partite, vale a dire dal Torino-Fiorentina 1-2 dello scorso 18 marzo. Numeri da capogiro, numeri da campione, quale Ljajic può effettivamente essere, se riuscirà a rivelarsi più costante. Anche in Napoli-Torino l’ha dimosrato: due assist al bacio, col contagiri. Sono bastati praticamente due palloni toccati per rivelarsi determinante: non è certo una cosa da poco.

Calciomercato: Ljajic, il futuro dopo il Mondiale? Il Torino deve blindarlo

E adesso la carica di Ljajic è quella giusta, anche per fare bene con il Mondiale. È ovvio che le dinamiche di calciomercato dipenderanno anche dal Campionato del Mondo che il numero 10 del Torino farà con la Serbia. Perché al di là di tutto, cioè della volontà del Torino (che sulla vicenda non si è più pronunciato) di trattenere il giocatore, fare bene ai Mondiali potrebbe costituire una vetrina troppo importante da non considerare. Certo è che lasciarsi scappare così un giocatore ritrovato, su cui poter ricostruire una squadra in cerca dell’Europa League, rischierebbe di essere fin delittuoso. Mondiale spartiacque, quindi, ma la decisione alla base deve essere ferrea: ripartire anche da Ljajic, per il Toro del futuro. D’altra parte, in ogni esperimento di Mazzarri, ormai, il numero 10 rientra sempre. E alla grande.


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Giankjc (dito su 🖕🏼per gli anonimi🐇🐇🐇)
Giankjc (dito su 🖕🏼per gli anonimi🐇🐇🐇)
3 anni fa

Per quanto mi sia sempre piaciuto molto, ritengo che tale “giocatore di calcio” (assai viziato – è arrivato per 2 volte in ritardo agli allenamenti e non firma autografi) a ben altro livello rispetto a questa mediocre società e se, come penso, andrà via gli auguro di fare benissimo sempre.… Leggi il resto »

Giankjc (dito su 🖕🏼per gli anonimi🐇🐇🐇)
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3 anni fa

L’altra ipotesi, che va assai per la minore, è quella che Testadighisa non capisca proprio una cippa di calcio (non che sia una cima, tutt’altro) e che lo abbia escluso per scelta tecnica a fovore del berlinguer di turno….

Giankjc (dito su 🖕🏼per gli anonimi🐇🐇🐇)
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3 anni fa

Il ragazzo deciderà LUI dove andare e SE rimarrà sarà, giustamente, alle SUE condizioni. Ovviamente solo una società di ciucci fatti e finiti poteva tentare di venderlo per fare cassa a gennaio a 2 punti dalla zona LIG, salvo poi, per punizione, farlo marcire in panchina.

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