Torino e Longo, dove eravamo rimasti? Tra il 3-4-3 e Zaza-Belotti...

Longo, dove eravamo rimasti? Il 3-4-3, Zaza-Belotti e il rilancio di Edera

di Francesco Vittonetto - 1 Giugno 2020

Una guida per tornare sul pezzo, a ventidue giorni dalla ripresa della Serie A: Moreno Longo, a Napoli, aveva lanciato Zaza e Belotti assieme, ma…

“Le due punte? Non le boccio, ma da loro serve più disponibilità”. Addì 29 febbraio, tre mesi fa. Al San Paolo il Torino è appena stato sconfitto per 2-1, è il sesto k.o. consecutivo, il terzo con Moreno Longo in panchina. Il tecnico, nel dopogara, parla così – criticandola senza troppo bastone – della prova di Andrea Belotti e Simone Zaza, lanciati dall’inizio dopo una settimana di prove al Filadelfia. L’ultima immagine di un campo di calcio colorato di granata è questa, poi anche il pallone è stato inghiottito dal buco nero del coronavirus. Tornerà il 20 giugno, la Serie A. E il Toro dovrà giocare, per salvarsi, un tour de force al quale sarà meglio arrivare preparati. Ma, a livello tattico, di equilibri e idee, dove eravamo rimasti?

Vagnati non esclude Zaza-Belotti. E Edera…

Il culmine, appunto, era stato l’approdo al 3-5-2 con le due punte vere. Un modulo che a Longo piace, ma dal quale a Napoli si aspettava di più. L’idea non è accantonata, tanto più che è stata accarezzata anche dal nuovo ds Vagnati, che ama chiacchierare di tattica e scelte con i suoi allenatori.

Ma sullo sfondo resta l’impianto su cui questa squadra era stata costruita in estate: il 3-4-2-1 o 3-4-3. Schieramento preferito da Mazzarri e adottato anche da Longo contro Samp e Milan: due mezze punte come Berenguer e Verdi, a supporto di Belotti. Da qui si potrebbe ripartire. Specialmente se, sul fronte Baselli, dovessero arrivare brutte notizie.

Poi ci sono i singoli. Il tecnico granata aveva rilanciato Simone Edera, titolare a San Siro contro il Milan e in gol a Fuorigrotta. E’ un suo pupillo, lo rivedremo spesso da metà giugno in poi. E lo stesso si può dire di Lyanco, sul quale lo staff (Asta in testa) aveva lavorato con particolare attenzione: dovrebbe essere lui, il terzo centrale al fianco di Izzo e Nkoulou. Con la difesa a quattro che, al momento, resta in soffitta.

Moreno Longo, head coach of Torino FC, gestures during Torino FC training.
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davidone5
davidone5
1 mese fa

Eravamo rimasti che non tiravamo mai in porta e che non creavamo occasioni da goal. L’unica nota positiva rispetto a mazzarri era che almeno provavamo a giocare a calcio ma però senza risultati.