Dal match analyst sulla piattaforma aerea, alle sfide a basket e alla PlayStation, fino ai gadget dell’Al Fateh: tutto sul ritiro del Torino

Sin da quando il pullman del Torino è arrivato di fronte all’Hotel Diamant di Santa Cristina Valgardena, vi abbiamo raccontato tutti gli allenamenti guidati da Ivan Juric, le prove tattiche, gli esperimenti, le amichevoli contro l’Obermais Merano, il Brixen e l’Al Fateh. Poi le interviste ai protagonisti (dai calciatori al presidente Urbano Cairo) e anche le contestazioni al patron granata avvenute proprio sul campo Mulin da Coi. Ma il ritiro del Torino è stato caratterizzato anche da altro, ecco quindi un riassunto del dietro le quinte dei diciotto giorni della squadra di Juric in Trentino Alto Adige.

Torino bagnato, Torino fortunato?

C’è un elemento che ha caratterizzato l’arrivo del Torino a Santa Cristina Valgardena: l’acqua. Quella che copiosamente è scesa dal cielo il giorno dell’arrivo della squadra granata in Alto Adige e che ha continuato a cadere anche il giorno seguente, quello del primo allenamento. E proprio la pioggia ha messo da subito a dura prova il terreno di gioco e la pazienza di Ivan Juric, costringendo gli organizzatori, pale in mano, a sistemare il prato per permettere al Torino di allenarsi al meglio.

Nido dell’Aquila

La giornata di lavoro del Torino, per tutto il ritiro, è iniziata con l’analisi video degli allenamenti. A realizzare le immagini era Leonardo Marasciulo, il match analyst dello staff di Ivan Juric che ha seguito ogni seduta di lavoro (ma anche le amichevoli, compresa quella di Bressanone) da una postazione molto particolare: dall’alto di una piattaforma aerea posizionata a bordo campo. Marasciulo con la sua telecamera ha filmato ogni allenamento da una posizione privilegiata, dall’alto: il suo Nido dell’Aquila, come l’immaginaria roccaforte della saga letteraria oltre che televisiva de Il Trono di Spade.

Factotum Pellegri

L’arrivo di Marco Pellegri al Torino, in qualità di nuovo team manager, aveva fatto storcere qualche naso tra i tifosi che per quel ruolo avrebbe voluto magari un ex bandiera granata. Chi lo ha conosciuto e visto all’opera a Santa Cristina Valgardena si è certamene riceduto: con la sua gentilezza, educazione ma anche col dinamismo e la praticità, Pellegri si è immediatamente fatto apprezzare da tutti, calciatori, addetti ai lavori e tifosi. In ritiro lo abbiamo visto fare di tutto, anche guidare i pulmini con cui i giocatori si spostavano dall’hotel al campo. E a proposito dei viaggi in pulmino, prima di uno degli ultimi, Ben Koné (a cui il sorriso non è mai mancato nonostante i problemi muscolari che lo hanno limitato) salendo sul mezzo ha dedicato un coro proprio a Pellegri: un segnale di quanto il team manager sia riuscito a creare un buon feeling anche con la squadra.

Olimpiadi: chi sogna la medaglia, chi… Juric

Nei primi giorni a Santa Cristina Valgardena tra i calciatori presenti c’era anche Wilfried Singo. Il terzino ivoriano ha però lasciato presto il Trentino Alto Adige per volare in Giappone dove è attualmente impegnato alle Olimpiadi con la sua Costa d’Avorio. “Spero di portare a Torino una medaglia” ha detto prima di partite. Se Singo, comprensibilmente, sogna una medaglia olimpica, Gleison Bremer ha invece altri desideri per la testa: il difensore ha infatti scelto di non partire per Tokyo e rinunciare alle Olimpiadi con il Brasile per potersi allenare con il suo nuovo allenatore, Ivan Juric.

Dal calcio reale a quello virtuale

Ma cosa fanno i calciatori in ritiro quando non si allenano? Un po’ di tutto, compresi i tornei alla PlayStation. E quali sono i videogames preferiti dai giocatori? Ovviamente quelli di calcio: è così che nelle stanze dell’Hotel Diamant si sono disputate accanitissime partite a Fifa. Non solo videogiochi, c’è chi in ritiro si è più volte cimentato anche con gli scacchi, come per esempio Alessandro Buongiorno.

Serbia-Italia: a Belgrado vincono gli Azzurri, a Santa Cristina no

Tra le squadra italiane presenti a Tokyo c’è anche quella del basket dopo che, a inizio luglio, gli Azzurri avevano battuto a Belgrado la fortissima Serbia nella finale del Torneo Preolimpico. Una partita perfetta che ha permesso all’Italbasket di tornare protagonista alle Olimpiadi 17 anni dopo l’ultima volta. A Santa Cristina Valgardena, invece, la rappresentanza italiana nel Torino non se l’è cavata altrettanto bene con i tiri a canestro dove a spiccare più di tutti, nelle pausa dopo gli allenamenti, è stato il serbo Vanja Milinkovic-Savic. Poco male, al portiere lasciamo questa piccola soddisfazione: nella sfida a canestro tra Serbia e Italia i tiri che contavano realmente sono stati quelli di Belgrado scagliati da Mannion, Melli, Fontecchio, Polonara e tutti gli altri.

Caccia al gadget dell’Al Fateh

Operazione simpatia riuscita in pieno da parte dell’Al Fateh. A Bressanone, al termine del primo tempo dell’amichevole contro il Torino, alcuni dirigenti della squadra dell’Arabia Saudita hanno distribuito a tutti i presenti allo stadio (tifosi, giornalisti, dirigenti ecc) una serie di gadget che in pochi minuti sono letteralmente andati a ruba: penne, cappellini, braccialetti, medagliette, tazze e altro ancora. Tutti coloro che erano a Bressanone hanno ora un ricordo dell’Al Fateh.

Leonardo Marasciulo sulla piattaforma aerea
Leonardo Marasciulo sulla piattaforma aerea
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 30-07-2021


Torino, il ritiro è finito: la squadra lascia Santa Cristina Valgardena

Toro, contro il Rennes sarà la prima vera prova per Milinkovic-Savic