Toro, le tappe verso l’Europa: il film di una stagione infinita

di Francesco Vittonetto - 30 Giugno 2019

I momenti che hanno consegnato al Torino di Mazzarri la qualificazione in Europa League. Dalle vittorie in Serie A al verdetto di Tas e Uefa

Come è differente vederla adesso, la stagione granata. Il verdetto di Losanna ha cambiato tutto: Torino in Europa League, Milan fuori. E ora la strada, ripercorrendola, appare in una luce più brillante. I 63 punti, le vittorie contro big e dirette concorrenti. Persino le delusioni – il trionfo in Coppa Italia della Lazio, la debacle di Empoli – hanno perso il loro manto beffardo. Da punti di svolta verso un finale di rimpianti a prove di spirito prima della grande gioia. Cinque anni dopo il Toro è di nuovo lì, ad Amsterdam, Bilbao, a San Pietroburgo: dovunque i risultati lo porteranno, a partire dall’Ungheria (il Debrecen) o dall’Albania (il Kukesi). Pesano le inadempienze del Milan, sì, ma resta intatto un senso di giustizia: tanto di campo – una squadra con tanti punti rimasta fuori dall’Europa mai si era vista in quindici anni di Serie A a venti squadre -, quanto di conti. Perché averli in ordine è un valore, non un limite.

E allora gustiamocelo di nuovo, il film della (in)finita stagione granata. Sei episodi, che come tali riducono la portata dell’intero, ma provano a richiamarne alcuni degli snodi più significativi.

Torino in Europa League, le tappe della stagione 2018/2019

29 dicembre 2018 – Lazio-Torino 1-1. Partiamo da qui, dall’ultima gara di un girone d’andata stentato. O quantomeno più ricco di delusioni che di emozioni. Nella tana della quarta in classifica i granata passano con un rigore di Belotti, ma vengono raggiunti da una bomba di Milinkovic-Savic. Più di ogni altra cosa, però, mostrano carattere.

27 gennaio 2019 – Torino-Inter 1-0. E’ la notte del risultato inaspettato. E’ la notte dell’organizzazione difensiva. Non è un caso, forse, che a decidere la sfida sia proprio un difensore: Armando Izzo da Scampia. Incornata, palla in rete. Vittoria. Contro le big non c’è divario.

I trionfi contro Atalanta e Milan tra le tappe verso l’Europa

23 febbraio 2019 – Torino-Atalanta 2-0. L’esordio di Vincenzo Millico si lega ad un pomeriggio di festa. La Dea – regina del gioco, a detta di molti – si arrende a Izzo (ancora) e Falque. Uno-due a cavallo tra primo e secondo tempo, tre punti in cassaforte. E una sensazione, allo stadio: forse questo Toro può farcela davvero.

28 aprile 2019 – Torino-Milan 2-0. Salto brusco: nel mezzo mancherebbero all’appello almeno due tappe, la vittoria di Frosinone (con record di imbattibilità aggiornato per Sirigu a 599′) e quella in casa contro la Samp. Tuttavia, quella contro i rossoneri, ha regalato ben altri sussulti. Un successo netto, maturato nella ripresa grazie a Belotti e Berenguer. Lo slancio porta addirittura a sognare un finale da Champions. La testa di molti tifosi granata, invece, è ben più concreta: meglio concentrarsi solo sul raggiungere l’Europa League.

Dalla delusione al ripescaggio: Torino il film della stagione 2018/2019

12 maggio 2019 – Torino-Sassuolo 3-2. La rimonta più emozionante. Contro il destino avverso – due tiri in porta, due gol per i neroverdi -, i granata mostrano il cuore. Zaza-Belotti, uno sprazzo di paradiso in un giro di lancetta. Eppure la beffa era lì, ad un tiro di schioppo. In pochi giorni si materializza lo scenario più nero: la Lazio (ottava) vince la Coppa Italia, il Toro (di riflesso) crolla a Empoli. Sembra finita.

28 giugno 2019 – ore 12.23. “Il Tas esclude il Milan dall’Europa League”, si legge sul sito ufficiale del club. Il consent award ratificato a Losanna porta alla conclusione più attesa in casa granata. E’ Europa. Dopo un mese di attese, illusioni e disillusioni, la verità è nel comunicato del tribunale arbitrale: i granata sono ripescati al posto dei rossoneri e partiranno dal turno preliminare di fine luglio. Eccolo, allora, il lieto fine.

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Affrontare le partite con giusta mentalità dare niente per scontato e giocare tutte quante le partite come se si giocasse contro real o barca anche contro squadre con poco o nulla pedigree FORZA TOROOOO

Marco
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Marco

Punti buttati a destra e a sinistra..bastava vincere con squadre più abbordabili invece di fare figuracce e ci saremmo risparmiati 2 settimane di calvario..cmq ora siamo in Europa e voglio restarci..non capitarci una volta ogni 5 anni..ma sopratutto voglio andare avanti il più possibile