Il Torino, la prossima settimana, deciderà il futuro di Nicola: il tecnico si gioca la conferma nel colloquio con Cairo e Vagnati

Se resterà o meno al Torino, Davide Nicola lo scoprirà la prossima settimana, quando incontrerà il presidente Cairo e il direttore dell’area tecnica Vagnati. Prima, potrà solo finire il campionato con il sesto successo della sua gestione – oggi giocherà contro il Benevento (ore 20.45) – e preparare minuziosamente il faccia a faccia con la società. Il tecnico lo sapeva già a fine gennaio, quando subentrò a Giampaolo: la salvezza sarebbe stata una condizione necessaria ma non sufficiente per la permanenza sotto la Mole. Non lo sorprende, insomma, che il club ancora non abbia scelto a chi affidare la panchina della prossima stagione e, anzi, abbia contattato quella che è al momento la principale (e favorita) alternativa alla sua conferma: Ivan Juric. Nicola sa, comunque, di avere almeno quattro assi da calare nei colloqui che andranno in scena da lunedì in poi, e ad essi ha fatto riferimento già nella conferenza stampa che ha preceduto la sfida contro le Streghe.

I punti forti di Nicola: ha salvato il Toro creando un gruppo coeso

Nicola non ha reso il Torino una squadra da parte sinistra della classifica. Non ha cambiato, insomma, la dimensione in cui i granata sono finiti dopo lo 0-7 contro l’Atalanta del gennaio 2020. Ha però sottratto il Toro ad un destino che, nella gestione Giampaolo, pareva incontrovertibile: gli ha permesso di giocare la Serie A anche nel 2021/2022, e non era certo scontato. Questo è un primo, solido, punto.

L’allenatore di Vigone, poi, è riuscito a creare un gruppo in uno spogliatoio smarrito: “La mia squadra crede in quello che fa”, ha dichiarato più volte. E ieri ha dato dei meriti a sé e al suo staff: “Dietro all’obiettivo raggiunto c’è un grande lavoro, e di questo sono soddisfatto”. Nicola sa di aver avuto un impatto positivo sulla testa di molti giocatori, ricavandone, almeno fino a prima del finale di paura (lo 0-7 contro il Milan e il 4-1 di La Spezia pesano, comunque, nel bilancio della società), prestazioni migliori rispetto a quelle offerte con Giampaolo ma pure con Longo.

Ha senso d’appartenenza. E a Cairo porterà le idee per il futuro

Nicola è benvoluto dalla piazza. I tifosi gli hanno riconosciuto di aver agito con responsabilità e senso di appartenenza. Lui lo ha ribadito anche prima del Benevento: “La soddisfazione è per il senso di responsabilità che avverto nel rappresentare la nostra gente”. E ancora: “Ho dimostrato di essere da Torino”. Ha ben chiara, insomma, l’idea di cosa sia il Toro.

E dice anche di avere un’idea di cosa farlo diventare. Si noti bene: ha già avuto un ruolo importante nel mercato di gennaio, chiedendo e ottenendo Sanabria e Mandragora. Sulla visione del futuro il tecnico si giocherà tanto. “Esporrò le mie idee alla società”. Ma ad essa ha anche fatto passare un messaggio: “Ci vuole unità d’intenti”. Sebbene con Cairo e Vagnati abbia avuto, in questi mesi, un rapporto cordiale, il tecnico ora si prepara ad un confronto franco. Andrà in scena dopo la sfida contro il Benevento: l’ultima sulla panchina granata? Chissà. Intanto Nicola prepara le carte da giocare e il Toro si trincera dietro il silenzio pubblico. In privato, invece, Cairo ha già contattato Juric: ma il croato è incerto sul da farsi ed è seguito da altri club. Lunedì e quelli successivi saranno i giorni dei colloqui e delle telefonate, delle parole per indirizzare il futuro.

Davide Nicola, head coach of Torino FC, looks on during warm up prior to the Serie A football match between Torino FC and AC Milan. AC Milan won 7-0 over Torino FC.
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ultimo aggiornamento: 23-05-2021


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gsensib
gsensib
5 mesi fa

Nicola forever, juric perfavore no, col Verona ha fatto: 4 pareggi e 5 sconfitte nelle ultime 9 partite!!!!

Gigi Meroni
Gigi Meroni
5 mesi fa

Spero nella riconferma di Nicola, sicuramente un allenatore da Toro. Determinante la partita con il Benevento per capire il messaggio che i giocatori daranno al proprio allenatore (e viceversa).

Troposfera Granata
Troposfera Granata
5 mesi fa

Cambiare DS, confermare Nicola, epurare la squadra. Tre semplici mosse per dare un futuro migliore al Toro.
Confermare DS, sostituire Nicola, mantenere buona parte delle mezze se.ghe che vestono granata. Tre semplici mosse per garantirci un terzo anno da brividi.
Secondo voi… ?

Gigi Meroni
Gigi Meroni
5 mesi fa

in parte condivido. Ci sono giocatori da mandare a casa assolutamente mediocri. Nicola da confermare prima di tutto per aver creato nell’ambiente degli stessi giocatori (validi e non) un gruppo coeso. Poi sicuramente per il cuore e la grinta da Toro. Spero non arrivi Juric.

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