Toro, ecco la Roma: troppi infortuni e un k.o. da riscattare

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Nainggolan Roma
CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Radja Nainggolan

I giallorossi saranno i prossimi avversari dei granata al “Grande Torino”: 4-3-3 il modulo di base, Dzeko l’imprescindibile in attacco

Non è una Roma che lascia a bocca aperta. Questo hanno detto le prime otto giornate di campionato. I giallorossi hanno bisogno della scossa definitiva, soprattutto in attacco dove la metà dei gol segnati è arrivata dai piedi e dalla testa di Edin Dzeko (7 gol finora). Nell’ultima gara di campionato, la squadra di Di Francesco è uscita sconfitta per 1-0 dal confronto contro la capolista Napoli. Secondo k.o. stagionale all’Olimpico, dopo quello contro l’Inter ed ennesimo infortunio muscolare nel corso del match. Manolas, infatti, dovrà rimanere ai box per un mese e rinuncerà, forzatamente, anche alla trasferta di Torino. L’elenco degli stop muscolari di questa stagione sembra non finire più: Bruno Peres, Nura, Moreno, Schick (due volte), Karsdorp, Perotti, Defrel, Strootman, El Shaarawy e Pellegrini.

Domenica, contro il Toro, potrebbero mancare ancora Nura, Schick, Defrel ed Emerson, oltre al difensore greco. Situazione piuttosto allarmante, dal momento che la sfida contro il Chelsea di questa sera porterà certamente  via energie importanti. Al di là degli infortuni, il credo tattico della Roma è il 4-3-3 tanto caro a Di Francesco. Dzeko è, come detto, l’imprescindibile riferimento offensivo, De Rossi e Nainggolan le certezze in mezzo, Alisson la sorprendente rivelazione in porta. L’impostazione tattica del tecnico sembra piuttosto definita: verticalizzazioni rapide e grande elasticità nelle due fasi, con particolare attenzione alla ricerca dell’ampiezza offensiva. Fondamentale, in tal senso, il ruolo della prima punta e degli esterni difensivi (Kolarov e Bruno Peres, solitamente), l’uno chiamato a dare profondità, gli altri a sovrapporsi per dare maggiori soluzioni ai centrocampisti e alle ali del tridente. I numeri, finora, danno conto peraltro di una spiccata solidità difensiva, al netto dei numerosi stop che hanno colpito il reparto. Solo 5 gol subiti, come Napoli e Inter. Per contro, l’impronta di Di Francesco ha ancora stentato ad emergere in questi primi mesi. Al “Grande Torino” i giallorossi avranno tanta voglia di rivalsa.

16 Commenti

  1. Anche se certa logica mi fa pensare ad un 2 fisso, la palla e’ rotonda e sino al fischio finale non hanno ancora vinto. Poi ho assimilato troppo della mentalità britannica, per cui ci credo sempre fine alla fine. Stuck to The point.

  2. @hic, io magari mi sbaglio, ma ho sempre il dubbio che il cambio modulo sia dovuto ad una cosa: al serbo cominciava a dare sempre più fastidio la dipendenza dal Gallo: ché tutti dicevano che era il Gallo a risolverci le partite (sai, anche magari nelle trasmissioni televisive di approfondimento sky, dove lui ci fa la passione). Questa è la mia idea.

    Lui voleva più gioco, e glielo poteva dare solo Ljajic portato in mezzo al campo e più dietro. Sognava che tutti facessero gol e non solo il Gallo. E così fu.

    Altrimenti si è lasciato condizionare dalla moda: tutti e dico tutti, assurdamente e incredibilmente, ora fanno quel modulo. Che finirà di moda così come è arrivato. Non so che ipotesi scegliere. Di certo, la tua fantasiosa del complotto è la più divertente, e non so se augurarmela.

    • ma non e’ un complotto, l’ho spiegato nell’articolo su Belotti quello che volevo dire.
      te lo posto qui:
      C’e’ una spiegazione logica apparentemente, quella di Lucatoro e anche quella che credo io ” l’incapacità dell’allenatore nel non capire come avrebbe limitato il suo giocatore di punta con una determinata scelta” Comunque l’allenatore lo ha fatto per cucire la squadra per Ljiajc, per motivi loro per valorizzarlo, promesse varie. A Cairo stava bene la fine dello scorso anno che Belotti non fosse troppo tentato da altre sirene. Pero’ dopo otto giornate vedere il gallo in queste condizioni e pure rotto, penso che al nostro pres non faccia piacere, quindi credo che qualche pressione l’abbia fatta. Altrimenti viene a mancare il motivo primo, la possibilita’ di ampliare il capannone delle plusvalenze…
      Confido personalmente nel fatto che non voglia lasciar rovinare la situazione dal tipo in panchina. Sai com’e’ fatto il pres.. quando ti dice che ti sta dando ampia fiducia e’ proprio quando sta lavorndo dietro per segarti la sedia sucui sei seduto, lo conosciamo bene…. Quindi in sintesi spero in questo.

      • p.s. dovevamo saperlo che questo chiamiamolo allenatore era cosi’ e non illuderci come abbiamo fatto lo scorso anno all’inizio…
        ora manca tutto e persino la grinta, quella con cui le squadrette ci mettono sotto.

  3. prendiamo schiaffi e a casa, ci va ancora bene che non dobbiamo fare tanta strada; giocano con il Chelsea sono stanchi, balle, noi non corriamo, quindi non vedo la luce fuori dal tunnel! siamo la squadra che corre meno in campionato; in parte la tecnica si sopperisce con la corsa, non è tutto ma aiuta; noi siamo delle cazzo di statue! le squadre considerate minori, corrono come disperati!!!!

  4. Inoltre stasera i giallorossi hanno da fare con un certo Chelsea. Se domenica non gioca Molinaro, se gioca Ansaldi, se i pianeti si allineato, se Niang ha un’illuminazione e se la dea bendata per un attimo si toglie la benda e ci dà un’occhiata allora possiamo vincere. A me andrebbe bene il risultato dell’anno scorso 🙂

  5. Non è una Roma che lascia a bocca aperta.
    In compenso lasciamo noi a bocca apert da quanto facciamo cagare nel gioco e in fase difensiva.
    Mi sono fatto inculare nel derby, contro il Verona e contro il Crotone.
    Col cazzo che mi puppo anche la disfatta contro la Roma. Per me un 2 fisso facile facile.