Davide Vagnati è arrivato al Torino nella primavera del 2020, ora il rinnovo del contratto: resterà in granata almeno fino al 2025

Nessun cambiamento, nessuna rivoluzione: Urbano Cairo ha scelto di sposare la linea della continuità e ha prolungato il contratto del dt Davide Vagnati, che sarebbe scaduto il prossimo 30 giugno, per altre due stagioni, fino al 2025. Il dirigente avrà quindi la possibilità di proseguire il lavoro svolto in questi anni, da quando nella primavera del 2020 è approdato al Torino. Ripercorriamo ora tutte le tappe di questi anni in granata del dirigente che hanno portato ora al rinnovo del contratto.

Maggio 2020: l’arrivo al Torino e i pieni poteri

L’avventura di Davide Vagnati al Torino è iniziata nel maggio del 2020: il campionato era fermo per via del Covid e sarebbe ripartito solamente un mese dopo, Urbano Cairo decise di sollevare dall’incarico il ds Massimo Bava e di ingaggiare il dirigente all’epoca alla Spal. Vagnati non è arrivato al Torino con il ruolo di direttore sportivo ma con quello di Responsabile dell’Area Tecnica e dalla Spal ha portato con sé alcuni fedelissimi: dal Responsabile dell’area osseravatori Gianmario Specchia al segretario generale Andrea Bernardelli.

Vagnati: la conferenza stampa di presentazione

Il 23 maggio Davide Vagnati si è presentato ufficialmente come nuovo direttore tecnico del Torino: “Ho voglia di costruire qualcosa cercando di trarre il meglio da tutte le risorse che fanno parte del Torino. Se si lavora tutti insieme si potranno avere degli ottimi risultati”.

Estate 2020, quanti errori!

Il primo banco di prova per Vagnati al Torino è stata la sessione di mercato del 2020 in cui però si sono accumulati una serie di errori di valutazione (non solo da parte del dt): il primo, la cui responsabilità a dir la verità fu più di Urbano Cairo, è stato quello di scegliere Marco Giampaolo come allenatore, un tecnico con un’idea di calcio completamente diversa da quella dei tecnici che l’hanno preceduto. Giampaolo si è ritrovato ad allenare una squadra completamente inadeguata al suo 4-3-1-2 con Rincon regista a centrocampo e senza un vero trequartista (per quel ruolo fu presa la scommessa Gojak che il tecnico riteneva più adatto al ruolo di mezzala). Vagnati scelse anche il tecnico della Primavera, l’amico e ex compagno Marcello Cottafava: fu un disastro.

La toppa a gennaio

Se il Torino a fine campionato si è salvato è per via delle toppe che Cairo e Vagnati sono riusciti a mettere a gennaio: prima ingaggiando Davide Nicola come allenatore (allenatore scelto dal presidente), poi accontentandolo sul mercato con l’arrivo di giocatori che si rivelarono importanti per il suo sistema di gioco come Rolando Mandragora e Antonio Sanabria.

Stagione 2021/2022: un nuovo ciclo

Nell’estate 2021 è iniziato un nuovo ciclo con Ivan Juric in panchina: Vagnati è stato chiamato a portare avanti una rivoluzione che è riuscita però solo a metà. Sono andati via giocatori fuori dal progetto con ingaggi pesanti, come Salvatore Sirigu e Soualiho Meité, ne sono arrivati altri che si sono poi rivelati importanti ma solamente in prestito e successivamente non riscattati, come Dennis Praet, Josip Brekalo e Tommaso Pobega. Il colpo più importante messo a segno da Vagnati ed è stato Samuele Ricci, stellina dell’Empoli acquistato con la formula del prestito con obbligo di riscatto.

Vagnati-Juric: la lite in Austria

Il rapporto tra Vagnati e Juric non è mai decollato e lo scorso luglio i due sono arrivati allo scontro totale: il video della lite nel parcheggio dell’hotel di Waidring, in Austria, che ospitava il ritiro del Torino ha fatto il giro del mondo e sembrava potesse essere un punto di non ritorno per il futuro del direttore tecnico.

Vagnati: il chiarimento con Juric e Cairo

Nei giorni e nelle settimane successiva il dt ha avuto modo di chiarirsi con Juric e con Cairo: il giorno successivo alla lite ha chiuso la trattativa per l’arrivo di Valentino Lazaro dall’Inter e la tensione si è pian piano stemperata. Successivamente sono arrivati altri giocatori importanti come Nikola Vlasic, Aleksej Miranchuk e Perr Schuurs.

Vagnati e la voglia di restare al Torino

A settembre, chiuso il mercato estivo, il dt Davide Vagnati ha poi fatto il punto sul suo lavoro esprimendo anche il desiderio di restare in granata: “Mi piacerebbe continuare al Toro perché vedo che ci sono grandi margini di miglioramento. Sono una persona che dorme poco la notte per trovare dalle soluzioni, voglio cercare di fare qualcosa di importante per questa società e per il presidente che ha messo tanti soldi nel Torino”.

Torino-Vagnati: il rinnovo del contratto

E infine arriviamo alla mattina di giovedì 17 novembre: il Torino ha ufficializzato il rinnovo del contratto di Davide Vagnati fino al 30 giugno 2025. “Avanti insieme con rinnovato vigore” è il messaggio della società granata.

Davide Vagnati e Urbano Cairo
Davide Vagnati e Urbano Cairo
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ultimo aggiornamento: 17-11-2022


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Peterpann
Peterpann
14 giorni fa

ehhhh, quante storie per due ceffoni e qualche insulto… anche io ho avuto una fidanzata a cui piaceva farsi insultare e prendere a schiaffi, ma il suo lo faceva bene, eccome…

torofab
torofab
14 giorni fa
Reply to  Peterpann

lol

T
T
14 giorni fa

Le intenzioni di TDC sono sempre più esplicite

quasifattaper
quasifattaper
14 giorni fa

Finora nn ha mostrato un fiuto particolarmente sensibile e colpi da maestro…Forse con Schuurs, Ricci e Radonic potrebbe invertire la tendenza e ricostruire dopo l’allucinante distruzione operata dopo la fuga di Petrachi. Certo TDC e il nulla organizzativo che ha creato nn lo agevolano.

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