Ventura: "Il Toro? Aveva una rosa da Europa...che conta" - Toro.it

Ventura: “Il Toro? Aveva una rosa da Europa…che conta”

di Redazione - 14 Maggio 2020

L’ex tecnico del Torino, Gian Piero Ventura, ha parlato della stagione del Toro ma anche di Cairo e di Longo, in attesa che il campionato riprenda

Intervista da Repubblica, Gian Piero Ventura ha parlato della squadra granata e del suo campionato, al di sotto delle aspettative. “In partenza il Toro aveva, secondo me, una squadra fortissima. Nel ranking di partenza io l’aveva messa nettamente davanti a Milan e Fiorentina, giusto per dirne due.Con una rosa del genere, strutturata in ogni reparto e con riserve di alto livello, l’Europa sembrava l’obiettivo minimo. E mi riferisco all’Europa che conta, quella più importante”, ha detto l’ex tecnico, che ha sottolineato come la rosa del Toro non sia stata affatto sopravvalutata. “No. Ha uno tra migliori portieri d’Italia e due attaccanti da nazionale, c’era Iago che è qualità purissima, Ansaldi è un giocatore di profilo molto alto, Izzo ha pochi rivali nel ruolo, la struttura generale è molto solida…. Per questo mi sorprende vedere come stanno andando le cose, ma è difficile farsi un’idea da fuori. Chi presume di dare giudizi è presuntuoso”.

Ventura ricorda il suo Toro

Ventura è poi tornato a parlare della sua esperienza in granata, sottolineando come solo dopo ci si renda conto di quello che si è fatto. Per esempio il cammino dalla B all’Europa League e la valorizzazione di tanti giocatori. “Cerci, Immobile, Darmian, Maksimovic, Zappacosta, Glik, Bruno Peres: molti di loro, prima di arrivare al Toro erano degli illustri sconosciuti. Credo che abbiamo costruito qualcosa di molto bello, del resto se vinci per due volte consecutive a San Siro con l’Inter non può essere un caso”.

Ventura su Cairo e Longo

Poi su Longo: “È un ragazzo giovane e ambizioso, che ha molta voglia di fare. È stato anche un mio giocatore per qualche mese, al Cagliari: era reduce da un brutto infortunio e tornò in campo dopo un’eternità. Quando era in Primavera al giovedì spesso e volentieri veniva a i nostri allenamenti: già allora si vedeva quanta voglia avesse di arrivare in alto. Cairo? È una persona che difficilmente lascia indietro qualcosa. Il Toro per lui è assolutamente importante, non certo meno dei giornali o della televisione”.

Urbano Cairo
Urbano Cairo, presidente del Torino e di RCS
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13 Commenti
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mik69
mik69
1 mese fa

GPV…mavaff

GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
1 mese fa

tra drinfete e dranfete, è l’allenatore migliore passato negli ultimi 15 anni.

Marco
Marco
1 mese fa

Andate a cagare te e lui

GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
1 mese fa
Reply to  Marco

mmmm
mmmmmm
fatto
grazie marco

Peterpann
Peterpann
1 mese fa

….che é tutto dire…

Casao92
Casao92
1 mese fa
Reply to  Peterpann

1 derby vinto e una qualificazione ai gironi d’Europa league in 15 anni.

GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
1 mese fa
Reply to  Casao92

casao gia detto. 15 volte

Casao92
Casao92
1 mese fa

Lei ha detto il migliore allenatore degli ultimi 15 anni. Io i derby vinti e le partecipazioni ai gironi d’Europa league.

davidone5
davidone5
1 mese fa

Se non proprio fortissima la nostra rosa è sicuramente molto buona, Sirigu, Rizzo, Nkoulou, Iago, Belotti, Ansaldi, Baselli sono ottimi giocatori e gli altri non sono scarsi hanno solo bisogno di crescere con un allenatore che sappia farli migliorare, cosa che negli ultimi anni non c’è stata. La differenza tra… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
1 mese fa
Reply to  davidone5

molto d’accordo