I precedenti di Verona-Torino / 47 le sfide giocate in trasferta dal Toro: 17 le vittorie, 15 pareggi e altrettante sconfitte per i granata

Sabato alle ore 18 andrà in scena allo Stadio Bentegodi il 48° Hellas Verona-Torino. Un match che mette al confronto due squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato, se non l’obiettivo di ottenere qualche vittoria utile a poggiare le basi per la stagione successiva. L’Hellas si trova al nono posto in classifica con 52 punti. 5 in più dei granata dell’ex Juric, ancora matematicamente in corsa per il sorpasso. Per quanto riguarda invece il discorso ben più ampio delle gare disputatesi sul terreno di gioco degli scaligeri, i precedenti non tengono fede al fattore campo. I granata in 47 incontri hanno ottenuto 17 vittorie, 15 pareggi e altrettante sconfitte. Toro avanti anche per quanto riguarda gli incroci presi complessivamente. 94 gare tra granata e gialloblù, con i primi in vantaggio con 39 successi, 32 pari e 21 k.o.

1992: vittoria 1-2 in un momento magico

Nel bel mezzo di tre gare tra le più emozionanti della storia recente del Torino, i granata fanno visita al Bentegodi. E’ l’11 aprile del 1992. Sei giorni prima Casagrande stendeva con una doppietta la Juventus nel derby, mentre il primo aprile un suo gol non bastò ai granata per sbancare il Santiago Bernabeu nella semifinale di andata persa 2-1 con il Real Madrid. Quella domenica in riva all’Adige è l’antipasto di quello che accadrà il 15 di aprile, nella notte straordinaria del Delle Alpi, in cui l’autogol di Rocha e il gol di Fusi consentirono al Toro di giocarsi la sua prima finale europea della storia. “Un Toro troppo bello da far arrabbiare il suo allenatore” – dice Alberto Brandi nel servizio di Pressing dedicato alla partita.

Il mister di quel Toro, Emiliano Mondonico si gode la vittoria spumeggiante per 1-2, ma avvisa in vista del prossimo impegno “Preferisco più la concretezza che non la bellezza, anche se spesso e volentieri, l’una è la diretta conseguenza dell’altra”. Vincenzo Scifo è semplicemente splendido al 31’, quando sigla il gol del primo vantaggio. Bruno appoggia per Policano sull’out mancino. Rambo fa carambolare il pallone sul piede sinistro di Casagrande che, involontariamente, serve Scifo piazzato fuori area. Il belga scocca un diagonale da fuori col destro che si va a spegnere nell’angolino basso. Il Verona nel finale di prima frazione trova il pari con Raducioiu, poi tocca a Lentini nella ripresa ristabilire i gradi di separazione. Martin Vazquez serve lungolinea Gigi che controlla con l’esterno e con un pregevole scavetto supera il portiere avversario per l’1-2 finale. Una bella prova, prima dell’apoteosi più totale.

2015: l’ultimo successo al Bentegodi

L’ultima vittoria del Torino al Bentegodi risale al 7 febbraio 2015. Sì, il Toro non fa bottino pieno a Verona da ben 7 anni. In quell’occasione i granata di Ventura arrivano dalle strisce di 8 risultati utili e 3 vittorie consecutive. Vantaggio Toro alla mezz’ora. Josef Martinez e Quagliarella dialogano sulla trequarti. L’attaccante della Samp serve in profondità Benassi, ma il pallone viene intuito dalla difesa avversaria. Nel parapiglia in area di rigore si inserisce Martinez che conduce palla rapidamente e fredda Benussi in uscita. Nella ripresa il raddoppio granata giunge dopo appena cinque giri di lancette.

Ancora protagonista il venezuelano, che si fa atterrare in area dal difensore brasiliano Rafael Marques. Per il direttore di gara è rigore, trasformato con una conclusione potente da Fabio Quagliarella. Il Verona accorcia le distanze all’ ’83 con un gol di Luca Toni, imbeccato in area da Juanito Gomez, ma è il Toro al 92’ a mettere la ciliegina sulla torta col gol dell’1-3 firmato da Omar El Kaddouri. Il belga-marocchino porta palla a sinistra, si accentra e col destro calcia da fuori trovando l’angolino basso. Per il Toro è la quarta vittoria di fila, cosa che non accadeva dal 1978. Successo che in quel permette ai granata di sognare un’altra qualificazione in Europa Leauge, come l’anno precedente. Un traguardo che non si ripeterà, visto che la squadra di Ventura si piazzerà nona.

Il gol di Vojvoda che illuse il Toro di esser salvo

L’ultimo Verona-Torino è andato in scena la scorsa stagione nella 35^ giornata di campionato. Di fronte ai granata quello che sarà il prossimo allenatore, Ivan Juric. Sirigu ci mette del suo in più occasioni per mantenere il risultato sullo 0-0, che rimane stabile fino all’86’. Baselli in impostazione. Bonazzoli gli viene incontro spalle alla porta, all’altezza del limite dell’area. Si gira, poi allarga sulla sinistra, dove Ansaldi è tutto solo. L’argentino crossa di prima intenzione col mancino, Vojvoda in area di rigore anticipa Lazovic con un colpo di testa su cui il portiere Pandur non può far altro che volare a vuoto.

E’ soltanto il gol dell’illusione. La salvezza passerà da vie ben più tortuose. Come all’andata è ancora un gol di Dimarco a lasciar l’amaro in bocca alla formazione granata. A due dalla fine, Lasagna sull’out di destra conduce palla col mancino. Punta Buongiorno, doppio passo, poi lascia i compiti inventivi a Barak, piazzato al limite dell’area. Il ceco si gira, controlla col destro e col mancino appoggia per Dimarco posizionato in zona centrale. L’esterno dell’Inter lascia partire un sinistro di prima intenzione che si fa ad infilare nell’angolino basso. Niente da fare per Sirigu. Un punto per i granata che, aiutati dalla vittoria del Cagliari a Benevento, gli consente di andare a +4 sul terzultimo posto. La salvezza arriverà soltanto tre gare più tardi, nel pareggio per 0-0 con la Lazio dell’Olimpico.

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ultimo aggiornamento: 12-05-2022


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