Carlao non rinnova, Ljajic ceduto: ma il Toro libera solo un posto da extracomunitario

di Francesco Vittonetto - 1 Giugno 2019

Calciomercato Torino / Carlao va verso lo svincolo, mentre Ljajic è stato ceduto al Besiktas: la situazione degli slot per gli extracomunitari

Uno, Adem Ljajic, ha già salutato ufficialmente il Torino (è stato riscattato dal Besiktas). L’altro, Carlao, potrebbe farlo presto. Due addii che smuovono la situazione degli slot per gli extracomunitari in casa granata, alla vigilia del mercato. Andiamo con ordine. Il serbo, non in possesso di un passaporto comunitario – come il connazionale Vanja Milinkovic-Savic -, ha fruttato al club di Urbano Cairo 6,5 milioni dopo la stagione in prestito in Turchia. Il brasiliano, invece, è in scadenza di contratto a fine giugno; e, dopo aver racimolato appena quattro presenze sotto la Mole nel 2016/17, è pronto a svincolarsi per cominciare una nuova avventura: all’Apoel Nicosia, dove ha trascorso in prestito le ultime due annate, o in un’altra realtà.

Carlao ai saluti: come cambiano gli slot degli extracomunitari

Un occhio al regolamento: le società di Serie A che contano tra i tesserati più di due extracomunitari (è il caso del Torino) potranno acquistare dall’estero, nel corso di una stagione sportiva, un giocatore non comunitario con almeno 5 presenze nella Nazionale di categoria – è stato il caso di Singo a gennaio, extracomunitario ma con diverse presenze nell’Under 20 della Costa d’Avorio -, e solo uno dopo la cessione all’estero o lo svincolo di un altro extracomunitario.

Dunque, a rigor di norma, nonostante le cessioni di Ljajic e Carlao il Toro libererà una sola casella per la composizione della rosa 2019/2020. L’altra, quella con il vincolo della Nazionale, sarebbe stata comunque disponibile a prescindere dagli addii, dal momento che l’acquisto di Singo è ovviamente ascritto alla stagione 2018/2019.

Torino, il punto sulla rosa 2019/2020

Per il resto, la società granata conta altri sei calciatori nello status di extracomunitario: Bremer, Lukic, Lyanco, Milinkovic-Savic, Rincon e per l’appunto Singo.

Gli altri granata di nazionalità extra Unione Europea, invece, possono contare su un passaporto comunitario: è il caso di Aina, nigeriano ma nato e cresciuto in Inghilterra, Ichazo (uruguagio con passaporto italiano), Avelar (prossimo all’addio, ma anche lui in possesso di passaporto italiano), Nkoulou e Djidji (francese), Damascan (rumeno) e Boyé (italiano).

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Ma a damascan gli è poi arrivato il passaporto?
No dico, quello per il ritorno.

paolo 67 (tabela)
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paolo 67 (tabela)

Aveva una clausola recissoria da 500.000 €, da barzelletta.

Emil
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Emil

Aina comunitario… E dopo la brexit?