Otto sconfitte consecutive e penultimo posto: il Torino Primavera è sull’orlo della retrocessione. Ora torna Karamoko, ma Horvath…

Una rete a destra e una sinistra: c’è un corridoio che sembra una gabbia, nel piccolo impianto di Volpiano. Separa l’area degli spogliatoi dal campo dove da settimane si replica la tragedia degli esiliati (dal Filadelfia). Lo percorrono i giocatori del Torino Primavera, prigionieri della negatività e della paura di un’onta imperdonabile quale sarebbe la retrocessione. Con quella nel recupero contro l’Empoli (0-4: una disfatta) le sconfitte consecutive sono salite a otto, cinque da quando Federico Coppitelli è tornato in panchina cercando di compiere un miracolo che difficilmente gli riuscirà. Il tempo per tentare la risalita ancora ci sarebbe: alla fine del campionato mancano infatti dieci giornate e la Lazio, che occupa l’ultimo posto utile per disputare i playout, dista appena tre punti (attenzione però: i biancocelesti hanno ancora una partita da recuperare).

Il ritorno di Karamoko e la partita contro l’Ascoli, ultimo

Non a caso Coppitelli, sconsolato ma non rassegnato, intravede ancora una via per salvarsi: recuperare almeno una posizione e disputare gli spareggi, dando battaglia. Il tecnico si fa forza con il ritorno di Karamoko, che ha scontato la lunga squalifica comminatagli dopo la rissa in Torino-Fiorentina del 20 febbraio. E’ il centrocampista classe 2001, l’ultima risorsa a cui attingere: sotto Cottafava ha segnato tre gol in sette partite ed è l’unico granata a cui la categoria sembra andare stretta. Basterà a ridare lo spirito a una squadra demoralizzata oltreché povera di qualità tecniche? Di certo il calendario non aiuta. E’ vero che sabato l’avversario sarà l’Ascoli, ultimissimo, – partita da vincere a tutti i costi – ma successivamente ci saranno Inter e Roma, sulla strada del Toro, rispettivamente seconda e terza forza del campionato.

Perché la Primavera è in crisi?

Spiegare perché la prima squadra del settore giovanile granata sia giunta a un passo dal baratro non è un’operazione facile. Ha sbagliato Cairo ad avallare una catena di comando bicefala, sottraendo l’esclusività delle decisioni a Massimo Bava (ne avevamo scritto su queste pagine, dopo il cambio in panchina) e aumentando i poteri del direttore sportivo Vagnati, che ci ha messo del suo portando in granata un allenatore poi cacciato (Cottafava) e due acquisti dalla “sua” Spal, di cui uno (Horvath) è ora diventato il “simbolo negativo di questa squadra”, parola di Coppitelli. Tanto che l’allenatore lo ha escluso per scelta tecnica nelle ultime due uscite.

Ma non basta questo. Le prime avvisaglie del declino c’erano già state nella passata stagione, quando il Toro di Marco Sesia fu salvato d’ufficio per la sospensione della stagione, dovuta all’emergenza coronavirus. Anche in quella squadra, di talenti non ce n’erano. Tanto meno in quella attuale, addirittura costretta a chiedere in prestito alcuni 2003 dall’Under 18 di Semioli – che, invece, sta disputando una buona stagione -, come Gymah, Savini e La Marca. O addirittura a far esordire il 2005 Ciammaglichella per trovare disperatamente una scossa. Coppitelli, che di settore giovanile se ne intende, rifletteva dopo l’Empoli: “In questi giocatori non ho visto qualità molto differenti da quelli che avevo nelle altre squadre che ho allenato al Toro”. Si è trovato davanti a un gruppo sfilacciato, però, ben diverso da quelli che sotto la sua gestione sono arrivati a conquistare la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana e la semifinale scudetto.

Le riflessioni di Coppitelli: “Non vedo qualità inferiori ad altre squadre che ho allenato”

Parole amare, che accendono un faro sul passato. Di quelle annate, tra il 2016 e il 2019, i soli Buongiorno e Singo sono ora in prima squadra. Ferigra è ai margini, Millico in prestito al Frosinone, Kone al Cosenza, Butic è ora al Pordenone, in B come Fiordaliso e De Luca, tanti altri sono invece in Serie C. Insomma, sono davvero esplosi in pochi, per ora. Con investimenti limitati al minimo, fino al 2019 i granata erano comunque riusciti a tenere testa all’Atalanta di Kulusevski e Traoré o alla Fiorentina di Vlahovic. Da un paio d’anni a questa parte, invece, il meccanismo si è inceppato. Ora il Toro è a un passo da una retrocessione che sarebbe drammatica. Ma soprattutto, con poche eccezioni, dovrà aspettare per trovare giocatori pronti al salto nei grandi. Il più grande fallimento, per una Primavera.

Torino Primavera 2020/2021
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ultimo aggiornamento: 30-04-2021


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Troposfera Granata
Troposfera Granata
14 giorni fa

Taglia oggi, taglia domani… Io penso che se anziché spendere 25 mln per Verdi, avesse preso un qualunque medio giocatore da 10-12 mln per la prima squadra, e la restante parte l’avesse spalmata sulle giovanili e sul Robaldo, a quest’ora non piangeremmo su una Primavera asfittica, e il Toro avrebbe… Leggi il resto »

Troposfera Granata
Troposfera Granata
14 giorni fa

… e anche la prima squadra non avrebbe patito per i ruoli da inventare per “l’acquisto più costoso”.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
15 giorni fa

In questo caso per spiegare la crisi del settore giovanile basta usare poche parole del commento di @Rob72, più sotto: “…se continui a sottrarre risorse e investimenti ottieni questi risultati…” Sono un imprenditore molto più piccolo di Cairo, ma la regola, semre quella è! Sempre per @Rob72, avrei evitato però… Leggi il resto »

Rob72
Rob72
14 giorni fa

Hai ragione sull’ultima parte chiedo scusa sono veramente mareggiato non volevo ferire nessuno

granataenientepiu
granataenientepiu
14 giorni fa
Reply to  Rob72

Se pensi che tu abbia urtato o ferito la sensibilità usando il termine cancro ( in buona fede ) di qualcuno credo che ti debba scusare con la redazione che ti da la possibilità di scrivere qui, oppure in generale a tutti gli utenti del forum. Invece ti sei scusato… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
14 giorni fa

nulla da aggiungere al commento di 0-QI-enientepiu

è perfetta rappresentazione del piccolino che lo ha scritto
li chiamano autogol, nel mondo del calcio

madde71
madde71
14 giorni fa

prosegue l’opera di devastazione e distruzione del Toro,asfissiare il settore giovanile vuol dire strappare le radici,cosa che è in atto. Rob 72,non scusarti di niente

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
14 giorni fa
Reply to  Rob72

Ciao , avevo inteso benissimo il senso del Tuo discorso.
So che non volevi ferire nessuno. Nessun problema
Ciao!

davidone5
davidone5
14 giorni fa

Se continui a sottrarre risorse e investimenti, prendi ds incompetenti come RoVagnati, compri giocatori scarti come verdi, zaza, rodriguez od inutili come Gojak, allora ottieni questi risultati.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
14 giorni fa
Reply to  davidone5

assolutamente d’accordo davidone

T
T
15 giorni fa

Direi che la prima motivazione (un capolavoro del Presidentissimo) basta e avanza!

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