Torino, allarme difesa: Lyanco e Nkoulou in aiuto a Mazzarri

Toro, è allarme difesa: Lyanco e Nkoulou per svoltare

di Francesco Vittonetto - 19 Settembre 2019

Solo una volta, dall’ultimo ritorno in Serie A, il Torino aveva subito così tanti gol nelle prime tre di campionato: Mazzarri deve correre ai ripari

Cinque gol in tre partite. E’ l’amaro bottino con cui la difesa del Torino si ritrova a fare i conti, in un avvio di Serie A che raramente, negli ultimi anni, era stato tanto negativo. Si guardino le stagioni che vanno dall’ultima risalita in Serie A (2012/2013) ad oggi. Ebbene, da allora i granata solo una volta avevano subito altrettanto nelle prime tre uscite: nella stagione d’esordio di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Toro, quando a parità di sfide giocate le reti incassate furono addirittura sei (tre a Milano sponda rossonera, uno in casa nel 5-1 rifilato al Bologna, due in trasferta a Bergamo). Per il resto al massimo si era arrivati a quattro, 2015/2016 e 2013/2014, mentre il record è nella partenza del 2017/2018, quando solo al “Dall’Ara” la difesa granata dovette capitolare, restando invece immacolata contro Sassuolo e Benevento.

Torino, i problemi della difesa e le soluzioni di Mazzarri

Riflette anche su questo, Walter Mazzarri, nella lunga settimana che sta accompagnando il suo Toro alla trasferta di Genova, dove i granata sfideranno la Sampdoria. C’è una solidità da recuperare. Questione non di poco conto, per una squadra che nella passata stagione aveva costruito i suoi successi proprio su una fase difensiva impenetrabile (37 gol incassati, alla fine del campionato: il quinto miglior dato della Serie A).

Le soluzioni per tentare una svolta, però, ci sono. Due giocatori in primisLyanco e Nkoulou – ma anche un lavoro sull’atteggiamento, che WM ha fatto intuire commentando la disfatta contro i salentini. Ha parlato di poca tensione, il tecnico, e ancora: “arriviamo sempre in ritardo”. A titolo di esempio: sui gol di Farias e Mancosu, la passività della linea è stata evidente.

Lyanco e Nkoulou, casi a confronto

Si tenterà di migliorare su questo fronte. Magari anche, come detto, con l’aiuto dei due rientranti. Ma sono così diverse, le vicende del brasiliano e del camerunense, che accomunarle risulterebbe superficiale. Per Lyanco è tutta questione di fisico. Due infortuni ne hanno intralciato la preparazione, ma con il Brasile Under 23 ha dimostrato di aver pienamente recuperato. E in più Mazzarri ripone in lui una grande fiducia, ma soprattutto lo considera il più adatto, dopo Nkoulou, a ricoprire il ruolo di centrale della difesa a tre, occupato con alterne fortune da Bremer e Djidji.

Il 33, invece, ha da poco ricucito lo strappo con la società. Una questione annosa, legata alla mancata cessione, ma risolta con le scuse che l’ex Lione ha fatto pervenire a spogliatoio e dirigenza. La sensazione è che, per lui, il percorso di rientro sarà meno lineare rispetto a quello di Lyanco. “Dovrà riconquistarsi il posto”, ha detto il tecnico appena domenica scorsa. Basterà una sola settimana per scalare di nuovo le gerarchie e tornare a guidare i compagni già a Marassi? Lo diranno i prossimi giorni.

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vecchiamaniera
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vecchiamaniera

Continuo a non capire.Lyanco ha giocato bene col Brasile e sui social manifesta tanta voglia di giocare,Nkoulou ci è costato l’Europa e lo stesso Mazzarri ha confermato che sarebbe ripartito da 0 nelle gerarchie di difesa.Così vorrei tanto vedere Lyanco all’opera e svelare il mistero,perché sta bene e si allena… Leggi il resto »

pennina
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pennina

si difende di squadra, con la testa e con le gambe, dal portiere al centravanti… la difesa non c’entra, lunedì non c’erano né la testa né le gambe…

pennina
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pennina

e visto che il gruppo è sano, con la samp gli stessi undici di lunedì non sbaglieranno…

Alberto Fava
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Alberto Fava

Altre 2 pere e vai col liscio.

ocirne
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ocirne

Pennina, ma credi veramente a ciò che dici?

DSR
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DSR

Volevano le scuse, le ha date?
Si, allora si fa giocare e la finiamo con queste pagliacciate.