Lyanco si è ripreso il Toro: Longo ha rilanciato il brasiliano in difesa

In silenzio si è ripreso il posto: Lyanco ha conquistato Longo

di Andrea Flora - 16 Febbraio 2020

Lyanco, con l’arrivo di Longo il brasiliano è tornato pienamente nei piani tattici difensivi del Torino: un cambio atteso come avevamo anticipato

Lyanco nuovamente nei piani difensivi del Torino di Moreno Longo. Con l’arrivo del nuovo allenatore il giocatore brasiliano è ritornato ad essere pedina fondante della difesa granata. Dopo un inizio altalenante con Mazzarri, è stato messo in secondo piano scavalcato da Djidji e a volte anche da Bremer. L’ex tecnico del Toro nell’ultimo periodo ha poi utilizzato il brasiliano anche come pedina di centrocampo per sopperire alla mancanza di alternative con assenza importanti (Ansaldi e Baselli su tutte), ma la mossa non ha poi portato ai risultati che ci si poteva attendere. Il cambio del traghettatore ha ridato linfa a Lyanco che è a tutti gli effetti un difensore titolare del Torino di Moreno Longo.

Lyanco, ottima forma fisica e crescita di fiducia

Negli ultimi allenamenti al Filadelfia si è potuto osservare in diretta come Longo avesse occhi e orecchie puntate sul difensore brasiliano, sulla sua crescita a livello fisico e soprattutto per quella a livello morale e di fiducia. Dopo la partita contro la Sampdoria il ventitreenne ha ricevuto il plauso dell’allenatore e gli allenamenti hanno confermato nuovamente la fiducia – reciproca – che poi torna rispecchiata sul terreno di gioco come successo contro i blucerchiati nell’ultimo turno che è coinciso anche con la nona apparizione in campo in questo campionato del brasiliano, quarta partita consecutiva giocata con la maglia del Toro dopo il ritorno dall’infortunio che l’ha tenuto lontano dai granata da metà novembre.

Lyanco: quanto cambia dal passaggio da Mazzarri a Longo

Due idee diverse, due modi di vedere il giocatore Lyanco in maniera differente: Mazzarri e Longo sul confronto di utilizzo del difensore 23enne brasiliano evidenziano un’idea completamente opposta. Complice l’infortunio, all’epoca del Toro targato Walter Mazzarri, Lyanco ha fatto pochi minuti e tanta panchina: con Sassuolo, Atalanta e Lecce soltanto 33 minuti giocati e per di più in una posizione di campo non consueta al brasiliano: da centrale viste le assenze dei titolari. Arrivato Longo la musica è cambiata: 90 minuti con la Sampdoria e ritorno al “Lyanco originale” sulla linea a tre di difesa, una scelta che ha ripagato dal punto di vista dell’impegno e del rendimento durante la gara contro i blucerchiati; ma che adesso deve trasformarsi anche in risultati positivi.

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