Nkoulou, per il Torino è una certezza: stagione da incorniciare - Toro.it

Nkoulou, per il Torino è una certezza: stagione da incorniciare

di Francesco Vittonetto - 3 Giugno 2019

Il pagellone / Per Nkoulou continuità e qualità: Mazzarri non lo toglie mai. E lui si conferma al Torino anche per la prossima stagione

Il sorriso nel diluvio. Era cominciata così la stagione di Nicolas Nkoulou, con il gol prezioso ed esaltante in Torino-Spal. Consegnò la vittoria ai granata, il difensore camerunese, dopo una gara contraddistinta dalla lunga sospensione per pioggia. Ciak uno a buon fine, il resto delle riprese sono state un successo: il film della sua seconda annata sotto la Mole è un capolavoro di costanza e qualità. Ma d’altronde il contesto, dopo la difficile parentesi di Lione (chiusa ormai due anni fa), lo ha aiutato a ritrovarsi e rilanciarsi: “Il Toro è una famiglia”, diceva a settembre; e si sa, in un ambiente che dona fiducia è meno arduo mettere in mostra tutto il proprio talento. Intanto i numeri aiutano a costruire una cornice ben salda: 36 volte titolare, per un totale di 3.215’ in Serie A che lo incorona come terzo granata più presente dopo Belotti e Izzo.

Nkoulou, nel Torino stagione da 8 in pagella

Mazzarri gli ha affidato il centro della difesa a tre. Da lì, mousé Nkoulou – un po’ monsieur, ma nella varietà linguistica coniata dall’ex compagno Acquah – ha guidato i movimenti dei suoi e spesso si è trovato faccia a faccia con il centravanti avversario di turno. Inconfondibili le movenze e unico lo stile, meno battagliero rispetto a quello di Izzo, ad esempio, ma altrettanto efficace.

Più che l’anticipo cerca l’attesa, il 33. Ma la sua vera forza è in testa: scelte mai avventate, portate a termine anche con qualche brivido (sombreri, dribbling a due passi dall’area di rigore), ma costruite sulle basi razionali di una perfetta conoscenza delle proprie debolezze e capacità e mai su quelle irrazionali della scommessa. Non per niente il primo a dargli le chiavi della difesa è stato Marcelo Bielsa. Un loco, sì, ma con un bagaglio immenso di studio e principi di gioco.

Torino, il pagellone 2018/2019: i voti

Da Spal a Spal, dal primo dei due gol del suo campionato all’unica vera macchia, quell’espulsione di Ferrara che costò al Toro un finale di sofferenza più che di arrembaggio. Poca cosa, in confronto a tanti 90’ da leader: quelli di Marassi contro la Samp, del San Paolo di Napoli, della vittoria contro l’Atalanta. E via così: l’elenco sarebbe lungo.

La bella notizia per Cairo e Mazzarri è arrivata qualche settimana fa: “Voglio continuare a correre con il Torino, non ascolto le voci di calciomercato”, parola di Nkoulou. Che in Piemonte ha trovato casa. E al Filadelfia il sorriso, nel ruolo di guida per i più giovani e icona nel look – celebri, i suoi abiti eccentrici, spesso documentati sui social dai compagni. Il Leone di Yaoundé ripartirà da qui. Ancora in granata. Ancora con il sorriso.

VOTO: 8

più nuovi più vecchi
Notificami
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Cucù gran giocatore.
Nulla da eccepire e tanti complimenti.

Benvenuti
Utente
Benvenuti

Sirigu e Nkoulu sono i 2 fuoriclasse che abbiamo e che non si devono cedere per nessun motivo. Gli altri ottimi giocatori Izzo Belotti Ansaldi Jago Falque Meite Baselli Rincon Lukic e buoni Oli Aina DeSilvestri

DSR
Utente
DSR

Praticamente tutti ottimi…

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

L’unico scarso sei tu.