Toro, il 3-4-3 di Walter Mazzarri con Falque e Verdi

Toro, che fine ha fatto il 3-4-3?

di Giulia Abbate - 27 Novembre 2019

Doveva essere il marchio di fabbrica del Toro di Mazzarri soprattutto con l’arrivo di Verdi ma in campionato non è mai stato utilizzato

Il Toro parte per il ritiro di Bormio e la certezza, in quei giorni valtellinesi, era soprattutto una: la squadra di Mazzarri si sarebbe costruita attorno al 3-4-3 con Falque e Berenguer in pole position per affiancare Belotti in attacco. Il tutto nella frenetica e lunghissima attesa dell’arrivo di Simone Verdi: vero pallino di tecnico e società e uomo chiave del mercato granata. E così è stato, almeno inizialmente. Il tecnico, infatti, centra la preparazione estiva proprio sul modulo che sarebbe dovuto diventare, da lì a poco, quello prediletto. I giocatori si immedesimano nei “nuovi” dettami tecnici, la squadra viene istruita a dovere e l’esordio al Moccagatta di Alessandria qualche segnale positivo lo dà. Ma è solo l’inizio. O, per meglio dire, l’inizio della fine.

Falque, l’infortunio fa calare il sipario sul 3-4-3

Belotti al centro, Falque e Berenguer sugli esterni, si diceva. Un modulo ben collaudato nel ritiro valtellinese a cui Mazzarri si affida fin dagli esordi stagionali nei preliminari di Europa League. O almeno fino a quando a farsi male è proprio Iago Falque. L’infortunio del’attaccante, infatti, costringe il tecnico ad abbandonare il modulo provato e studiato durante tutta la preparazione estiva per tornare agli esordi. A quel 3-5-2 utilizzato al suo arrivo sulla panchina del Toro.

Una scelta che viene ripagata e sostenuta soprattutto da Simone Zaza che nella prima parte di stagione dimostra non solo di essere in perfetta forma ma di poter fare la differenza e di trovarsi perfettamente a suo agio in coppia con il Gallo. Tra lui e Berenguer la staffetta per completare il tandem in attacco e servita e intanto il Toro attende Simone Verdi. La chiave per tornare al 3-4-3, con Falque fuori dai giochi, è infatti proprio il rientro sotto la Mole dell’ex Napoli che, tuttavia, al contrario delle attese e delle previsioni non convince Mazzarri a fare ritorno sui suoi passi.

Toro, il 3-4-3 è un lontano ricordo: come giustificare l’arrivo di Verdi?

L’infortunio di Iago Falque, si diceva, ha costretto Mazzarri a ritornare ad un rodato 3-5-2 con l’impiego di Zaza e Berenguer. Scelta più che comprensibile, quella del tecnico granata, se solo dal mercato non fosse arrivato, appunto, Simone Verdi. L’ex attaccante partenopeo, infatti, è stato da sempre la prima scelta del Torino nella spasmodica ricerca di un esterno offensivo in grado di subentrare proprio allo spagnolo e ristabilire il 3-4-3 sul quale il tecnico granata aveva intenzione di costruire la stagione in corso.

Viene quindi spontaneo chiedersi cos’è cambiato? Dall’esordio in campionato contro il Sassuolo, con i granata ancora una volta schierati con il classico 3-5-2, Mazzarri non ha più voluto sentir parlare di 3-4-3. Al fianco di Belotti hanno continuato ad alternarsi oggi Zazza, domani Berenguer e la volta dopo proprio quel Simone Verdi che avrebbe dovuto riportare tutto a quanto visto a Bormio. Nessun cambio tattico, nessuna novità. Vero, il rendimento di Verdi in questa prima parte di stagione ha sicuramente inciso sulle scelte di WM tuttavia, oggi, a distanza di mesi non può che sorgere spontanea una domanda: che fine ha fatto il 3-4-3 tanto voluto da Mazzarri?

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vecchiamaniera
vecchiamaniera
8 mesi fa

user-13967438 – 17 minuti fa Il Torino FC è invendibile, non tanto perché avrebbe una valutazione esorbitante o troppo onerosa, ma perché nel corso degli anni si sono stratificate nei bilanci montagne di denari alla voce “prestito socio”. Leggere i bilanci per credere. Dovessi essere incaricato della “due diligence” per… Leggi il resto »

io
io
8 mesi fa

il 3-4-3 non è mai esistito !!!

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
8 mesi fa

Chiaro limite di un allenatore che persino con il Lecce in casa fa della sola prudenza il presupposto per impiantare una “strategia(?)” di gioco (???).