Il difensore di proprietà dell’Udinese potrebbe diventare del Torino a titolo definitivo: le due società lavorano per il riscatto
Arrivare preparati all’inizio del calciomercato sarà fondamentale per il Torino; tuttavia, la possibilità di ufficializzare alcuni arrivi a titolo definitivo prima del 29 giugno consentirebbe ai granata di partire da una base più solida.
Restano ancora alcuni giorni utili al club per provare a riscattare Ebosse dall’Udinese. Il difensore si è inserito rapidamente negli schemi della squadra granata e, nella seconda parte di stagione, si è distinto per continuità e solidità, contribuendo anche in fase offensiva con un assist.
Il nodo è la cifra del riscatto
Dal punto di vista del rendimento, Ebosse si è trovato bene a Torino, ritrovando quello spazio che aveva perso nelle ultime stagioni. Per questo motivo, il difensore vedrebbe di buon occhio un trasferimento a titolo definitivo, garantendo al contempo alla squadra granata la presenza di un centrale mancino, figura a lungo ricercata nelle precedenti sessioni di mercato. Resta però da trovare un’intesa tra Torino e Udinese: il diritto di riscatto è fissato a circa 2,5 milioni di euro e, pur non trattandosi di una cifra particolarmente elevata nel calcio moderno, il club granata sta cercando le condizioni per ottenere uno sconto e definire positivamente la trattativa.
I tempi della trattativa
Entro la fine di giugno il Torino avrà la possibilità di esercitare il diritto di riscatto, ma con l’inizio del mercato i granata vedranno sfumare questa opzione, dovendo eventualmente tornare a trattare senza vincoli né condizioni prestabilite sul giocatore. Entrambe le società puntano quindi a definire l’accordo prima dell’apertura ufficiale della sessione estiva, così da permettere al Torino di restare in vantaggio nella corsa a Ebosse, senza il rischio dell’inserimento di altri club. Allo stesso tempo, l’Udinese avrebbe interesse a monetizzare subito la cessione per poter poi reinvestire il ricavato su nuovi obiettivi di mercato.
