Pereyra, per Mazzarri era meglio di Pogba. Il sì al Toro con l’Europa

di Francesco Vittonetto - 24 Marzo 2019

Calciomercato Torino / Tra messaggi d’amore e trattative poi sfumate: Pereyra, per l’arrivo in granata serve l’Europa. Mazzarri sogna il suo pupillo

Roberto Maximiliano Pereyra, per gli argentini El Tucumano. Perché le sue origini sono lì, a San Miguel de Tucuman, terra d’arrivo di Marco, giunto ai piedi delle Ande dopo il viaggio interminabile nato dalla penna di Edmondo De Amicis. Era partito da Genova, il ragazzo del libro Cuore. Pochi chilometri più a nord, a Torino, potrebbe invece tornare Roberto, che ha abbandonato San Miguel anni or sono. Le giovanili del River, poi il sogno Serie A: Udinese prima, poi la Juventus. E ora la Premier, con i calabroni del Watford. Un percorso iniziato nel 2016 assieme ad un pezzo di quell’Italia abbandonata dopo l’addio ai bianconeri: Walter Mazzarri lo volle allora, quando si trattava di dare un tocco azzurro al giallorosso degli Hornets. Lo chiese a Cairo l’estate scorsa. Lo richiederà da qui a qualche mese, specie qualora il suo Toro dovesse conquistare l’Europa League.

Mazzarri, le dichiarazioni del 2016: “Pereyra meglio di Pogba”

Se non è ossessione, quella di WM, può quantomeno essere considerata pura infatuazione calcistica. Il tecnico non ne ha mai fatto mistero. Conferenza stampa di presentazione di Watford-Manchester United, 17 settembre 2016: “Se fossi costretto a scegliere tra Pereyra e Pogba, sceglierei Pereyra. Io mi innamoro dei miei giocatori”. Ma c’è un motivo ben preciso: “Copre tutto il campo e ha le qualità che voglio”.

In questi mesi, i messaggi d’amore tra il Piemonte e l’Inghilterra non si sono certo placati. E, attenzione, non certo in un’unica direzione. “Mazzarri è sicuramente uno degli allenatori che Maxi stima di più. Lo adora. Ma so anche che è totalmente ricambiato. E devo dirvi che a lui farebbe assolutamente piacere tornare a lavorare con lui”, parola di Sergio Furlan, l’agente del Tucu, che così si esprimeva nel gennaio scorso.

Pereyra, i numeri nel Watford: il Torino studia il colpo

Proprio a gennaio non se ne fece nulla, alla fine. Troppo importante per il Watford, Pereyra (fin qui 6 gol e 2 assist nelle 27 presenze in Premier), al quale però in estate non dispiacerebbe cambiare aria. Se poi le richieste dovessero arrivare dall’Italia, e in particolar modo da Mazzarri, si aprirebbe da parte sua una corsia preferenziale. E un aiutino potrebbe arrivare dalla stagione in corso.

Da un lato ci sono gli Hornets, ben distanti (-14) dal sesto posto del Chelsea; dall’altro i granata, fermati dal Bologna prima della sosta ma ancora pienamente in gioco per l’Europa. Ambizioni diverse. Con un finale possibile di tutto interesse: se il Toro centrasse davvero il posto Uefa, allora la bussola di Pereyra potrebbe davvero puntare verso il capoluogo piemontese.

L’obiettivo di mercato numero uno aspetta segnali convincenti da Torino: in caso di Europa, partirà il tavolo per abbassare le esose richieste giunte dall’Hertfordshire non più tardi dell’inverno passato (tra i 15 e i 20 milioni); e regalare a Mazzarri il suo pupillo.

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Una cażżata tira l’altra. Il somaro le tira tutte.

DSR
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DSR

Vuole L’Europa!?
Nemmeno se tutti gli anni avesse fatto le coppe, li ha giocate con le mer de e nemmeno da titolare.

Pedric
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Pedric

Il solito patto di riacquisto a prezzo minimo garantito del giocatore che uscito dalla gobba ha fatto flop altrove (praticamente quasi tutti quelli passati di là).
La cairese serve anche a quello. Del resto via Zaza ne possiamo subito ospitare almeno un altro.