Sorpresa Pobega, Lukic brilla, Baselli e Rincon deludono: i promossi e i bocciati tra i centrocampisti del Toro

Dopo la difesa, anche per il centrocampo del Toro è arrivato il momento dei bilanci. Bilanci che devono fare i conti con il crollo vertiginoso di alcuni veterani come Rincon e Baselli, ormai sempre più ai margini del progetto di Juric, ma anche con alcune liete sorprese come quelle rappresentate da Pobega e Lukic o dalle conferme di giocatori rivelatisi sempre più fondamentali come Singo e Mandragora. Vediamo allora, come già fatto per il reparto arretrato, chi tra i granata è riuscito a strappare la piena promozione, chi invece andrà ancora rivalutato e chi, al contrario, è incappato in una sonora bocciatura.

Toro, il centrocampo: i promossi

Ansaldi: il primo ad elogiarlo è Juric che ne fa uno dei suoi veri e propri jolly e in campo la sua presenza fa spesso la differenza sia in termini tecnici che di morale e atteggiamento. I problemi fisici tornano ad ostacolarlo in più di un’occasione e la squadra ne risente più del previsto. Anche a ritmi ridotti è e resta uno degli uomini chiave della formazione granata tanto che a gennaio il tecnico si augura di riaverlo a tempo (quasi) pieno. E se vuole restare fino a 40 anni

Singo: se si parla di uomini chiave è indubbio che uno dei nomi caldi, caldissimi, resta quello di Wilfred Singo, sempre più inamovibile e determinante sulla fascia. A lui Juric aveva chiesto un ulteriore salto di qualità per poter diventare decisivo anche in fase realizzativa, soprattutto vista l’importanza degli esterni per il gioco del tecnico croato. Un passo avanti che ancora non è stato registrato del tutto ma che non deve macchiare l’importanza del giocatore. Con un intero girone da giocare i gol possono arrivare e con essi anche la fiducia nei propri mezzi: sistemato questo tassello fermarlo sarà davvero ostico per chiunque.

Pobega: se i due compagni sono ormai una certezza, una delle vere sorprese di questa prima metà di stagione è indubbiamente Pobega, uno dei migliori in campo tra gli uomini di Juric e spesso quello decisivo. Sia in termini di gol (è lui il miglior realizzatore granata) sia in termini di visione di gioco. Incisivo, grintoso e determinato tanto in fase offensiva quanto in quella difensiva, ormai è lui uno dei leader della formazione di Juric: imprescindibile.

Lukic: le doti tecniche non gli mancano, la grinta nemmeno ma nel recente passato non era mai riuscito a diventare davvero determinante. Un obiettivo che, al contrario, parrebbe aver centrato sotto la guida di Juric. Una rivoluzione che lo ha visto protagonista: da girovago del centrocampo, dove a rotazione ha ricoperto un po’ per necessità e un po’ per scelte tecniche ogni ruolo possibile, a regista brillante e determinante di un Toro che ha finalmente trovato in lui il perno centrale. Il girone di ritorno può essere quello delle conferme.

Mandragora: sembrava inamovibile nella mediana granata. Poi la fortuna ha deciso di voltargli le spalle e l’infortunio al menisco ha parzialmente compromesso l’inizio di stagione. Ma poco importa: l’ex Udinese al rientro ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per giocarsela con Pobega e Lukic, rappresentando un’opzione preziosa in più nello scacchiere del tecnico. Il top della forma ancora manca e in questo la pausa natalizia può giovargli, ma l’importanza del giocatore non è certo in discussione. Il gol ritrovato in Coppa Italia, poi, ha di certo dato morale: il miglior Mandragora è atteso al rientro.

(continua a pagina 2)

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ultimo aggiornamento: 30-12-2021


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Jones
Jones(@gix)
20 giorni fa

sorpresona invece Lukic,specie nell’ultimo scorcio dell’andata,speriamo continnui così con lui Pobega e Mandragora in forma,li in mezzo non siamo male

Jones
Jones(@gix)
20 giorni fa

Singo va fra i rimandati,troppo poco anche da lui sul piano della qualità

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